Sinodo di UP

UP san Francesco

La nostra UP dopo la pandemia

In due incontri aperti alla comunità, abbiamo avviato una riflessione ad ampio raggio sulla pastorale e l’identità delle nostre parrocchie dopo il periodo acuto della pandemia, una condivisione molto aperta, centrata non su massimi sistemi ma sulla nostra realtà, che ha voluto raccogliere alcune direttrici di possibili altri incontri per mantenere la nostra comunità in uno stile continuo di conversione e apertura. Di seguito trovate la sintesi degli incontri fatti.

Riflessione a partire dalla Parola

Primo incontro

Secondo incontro

Alla luce di quanto emerso, desidero convocare per settembre un incontro allargato a tutta l’UP per pensare insieme, anche nel concreto, un rinnovamento del nostro agire pastorale attraverso lo strumento del Sinodo di UP.
Alcuni si domanderanno: cos’è il sinodo? Non si tratta, infatti, di un incontro abituale, ma di un avvenimento straordinario delle nostre comunità, nel quale esse sono chiamate a leggere la propria vita alla luce del Vangelo e trovare insieme le vie di Dio sulle quali mettere i propri passi di qui in avanti. È quindi una ricerca fatta insieme, sul disegno che Dio ha sulla nostra vita e sulla missione della comunità cristiana. In altre parole, si tratta di esaminare, alla luce della fede, comportamenti, atteggiamenti, motivi ispiratori, scelte e stili di vita per scoprire quello che è conforme alla volontà di Dio e quello che non lo è.
Farlo ora perché questo periodo che abbiamo passato non può lasciarci come prima. Occorre cogliere l’opportunità per l’aggiornamento e la creatività pastorale e questo deve convincerci che non possiamo ritornare alle modalità che impiegavamo prima della pandemia. Si tratta di un processo di conversione pastorale.
Nella Chiesa ci sono tante cose che vanno aggiornate, noi penseremo a quelle che spettano al nostro impegno e discernimento qui e ora a Castelnovo, cominciando da qua nella logica che: se cambio io il mondo cambia. Non agiremo con la pretesa di insegnare niente a nessuno, né alla società né alla Chiesa. Agiremo ascoltando la voce dello Spirito che parla in modi diversi in ciascuno di noi e proveremo a fare tentativi di conversione pastorale che non andranno assolutizzati come unici possibili, ma come tentativi concreti di provare vie nuove nell’unica Via che è Gesù, con la sua Parola, i Sacramenti e i Poveri. Ricordandoci che il servizio al quale siamo chiamati non è comodo, non è a tempo libero, non è da “pensionati”, ma il cristiano è chiamato a dare la vita, cercando sì di vivere bene in questo mondo, ma nella consapevolezza che non è qua la nostra residenza, non è qua il nostro riposo, non è qua la vita eterna. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. (Mt 10.39)

Per aiutarci in questo cammino ho raccolto gli stimoli emersi in brevi considerazioni e domande che sottopongo a tutti in preparazione al Sinodo. Vi chiedo di leggerle, farne discussione tra voi e inviarmi un vostro contributo via mail a donpaolot@gmail.com oppure a mano nella cassetta della posta.

Scheda preparatoria